Lettera di Natalina

Argentina

1955

Sec. XX - seconda metà

In questa lettera, datata 24 aprile 1955, Natalina, emigrata a Buenos Aires in Argentina, richiede l’apertura di buoni fruttiferi postali a suo favore e a favore della figlia, delegando il destinatario come “rappresentante”.

Lettera Natalina

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Le lettere degli emigrati rappresentano oggi reperti eccezionali che mantengono vive le emozioni e la vita del passato attraverso quanto scritto e raccontato nelle lettere. Così, attraverso questa lettera si può percepire, così come in numerose altre lettere e cartoline inviate dagli emigrati, la difficile presa di possesso della scrittura come strumento per comunicare con la famiglia, parenti e amici rimasti in Italia, strumento evidentemente prima non impiegato. Spesso chi emigrava scriveva come parlava e con evidenti errori ortografici, altre volte, se analfabeta, dettava a chi in famiglia o nel vicinato sapeva scrivere e spesso anche in bella calligrafia, da qui la trasposizione dell’espressione orale nello scritto. In ogni modo queste lettere mantengono il loro valore di documento storico con contenuti che ci parlano di un passato da custodire. Erano numerose le lettere inviate dagli emigrati, accompagnate da denaro contante “monete” o inviato tramite emigrati rientrati in Italia, chiedendo al sacerdote di amministrarlo o comunque gestirlo, perché visto come figura fidata e dai solidi principi morali. Qui la mittente, comare Natalina, delega Don Riccardo Stranges l’apertura di due buoni fruttiferi postali inoltre, caso molto curioso, Natalina accenna l’aumento del fitto di casa a “lire ventimila” con poche comodità e “nessuna riparazione da fare”. Naturalmente al termine della lettera non mancano i saluti ai parenti. Era costume di Don Riccardo Stranges rispondere sempre alle cartoline dei compaesani emigrati e soddisfare le richieste contenute.

Trascrizione

Buenos Aires lì 24.04.1955. Mi scusati del ritardo che ho fatto, dato che ciè stata ammalata mia madre ed ora grazia Idio sta meglio. Inquanto alla moneta a depositare per mia figlia Emma la mettete ai buoni fruttiferi postali a lei intestati e voi rappresentante, per il rimanente della moneta dato che i buoni fruttiferi postali si possono intestare all'interessato mi fate il favore di metterli anche a buoni fruttiferi a me intestati e voi rappresentante. Nella vostra ricevetti il biglietto del cugino Tommaso dove mi dice che mi aumentata il fitto a lire ventimila, per le comodità che tiene son poco e che alla casa non cera nessuna riparazione da fare. Credo che Giovanni Folino ritornato in Patria vi ha consegnato ciò che vi ho mandato. Noi tutto bene e voi lostesso mi voglio augurare di voi unito vostra madre. Niente altro invio i saluti ai miei parenti, particolare a voi vostra madre e fatemi sapere se lagradita la moglie e se gli e andata bene. Vostra comare Natalina

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