MUSEO VIRTUALE DELL'EMIGRATO
La Fondazione italiani.it ETS si dedica con passione a portare l’italianità nel mondo, promuovendo con orgoglio la cultura e le tradizioni del nostro Paese.
La Fondazione italiani.it ha particolarmente a cuore gli emigrati italiani che, portando con sé tradizioni, lingua, dialetti e la cucina del proprio paese d’origine, hanno contribuito a tramandare la cultura italiana nel mondo. Le storie di vita dei nostri connazionali emigrati sono un filo conduttore che unisce passato e presente.
Raccontando la tenacia, la forza e l’incredibile capacità di adattamento di chi ha lasciato la propria terra senza mai dimenticarla. Ogni storia ha qualcosa di speciale e, al contempo, racchiude un pezzo dell’anima del Bel Paese.
È con questo spirito che la Fondazione, grazie al sostegno di un bando del Ministero della Cultura, ha lanciato un progetto unico: il Museo dell’Emigrato. Un Museo online che darà voce e spazio alle esperienze degli italiani all’estero.
E’ un vero e proprio viaggio emozionale che celebra le radici italiane attraverso racconti, immagini, video e documenti che testimoniano l’esperienza migratoria. Un tributo a tutti coloro che hanno attraversato oceani e montagne, portando l’Italia nel cuore.
Il Museo dell’Emigrato si distingue non solo per la profondità emotiva di contenuti originali , ma anche per l’innovazione tecnologica con cui è presentato. L’introduzione della blockchain offrirà una garanzia di autenticità e trasparenza.
Ogni storia è protetta come un tesoro prezioso, inalterabile nel tempo. Questo approccio innovativo permette di custodire le testimonianze degli emigrati con la cura che meritano, rendendole accessibili e sicure per le future generazioni.
L’iniziativa vuole essere anche un gesto di riconoscenza verso chi, con coraggio, ha scritto pagine importanti della nostra storia. È, dunque, un invito a tutti gli italiani, ovunque si trovino, a sentirsi parte di una grande famiglia. Un invito a celebrare insieme il patrimonio culturale che ci rende unici.
Il Museo dell’Emigrato è pronto a raccontare una storia che non conosce confini: quella dell’Italia, dei suoi figli e delle loro innumerevoli storie di vita nel mondo.
IN EVIDENZA
In questa cartolina, datata 6 marzo 1973, Pepino, emigrato a Windsor in Canada, invia un messaggio di saluti allo zio rimasto in Italia.
In questa lettera, datata 27 Giugno 1966, Tomas Wolfson, emigrato da Motta Santa Lucia a Pittsburgh negli Stati Uniti, scrive al parroco della chiesa di San Nicola di Conflenti in provincia di Catanzaro, un messaggio di saluti inviando del denaro per la festa della Madonna della Quercia di Visora con la richiesta di informazioni.
Questa foto ritrae una famiglia italiana emigrata negli Stati Uniti d’America e inviata al paese di origine come ricordo di un battesimo. La madre regge in braccio la bambina vestita in abito rituale da battesimo con alla sua destra il prete e alla sua sinistra la madre, dietro posa il marito.