Lettera di Vaccaro Angelina
In questa lettera, datata 7 settembre 1966 Vaccaro Angelina, emigrata nella città di Niagara in Canada, invia un messaggio di […]
Subito dopo l’Unità d’Italia, l’Italia conobbe in modo massiccio il fenomeno dell’emigrazione. Se fino a quel momento le mete migratorie erano state perlopiù europee, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fece la sua comparsa l’emigrazione transatlantica verso le Americhe, in direzione di terre che divennero destinazione tipica per gli italiani. I primi immigrati provenivano per la maggior parte da Basilicata, Sicilia, Puglia, Piemonte, Lazio, Abruzzo e Molise. Si trattava per lo più di uomini soli, senza quindi essere accompagnati da familiari o conoscenti, che avevano lasciato il Paese d’origine a causa della crescita demografica, della mancanza di lavoro e dell’alta tassazione, con l’intenzione di farvi presto ritorno.
A partire dagli anni ’80 dell”800 il Canada era un Paese in piena espansione che necessitava di grandi opere infrastrutturali in grado di migliorare i trasporti e le comunicazioni tra le vaste aree del suo territorio. Risale a questi anni la costruzione di importanti tratti ferroviari e di canali che generò una crescente richiesta di manodopera. Il numero di italiani trasferiti in Canada per la costruzione della ferrovia canadese, la Canadian Pacific Railway, nel censimento del 1881 ammontava a 1.849 cittadini.
Intorno alla fine del secolo si ebbe un’ulteriore crescita del numero degli italiani in Canada, con un mutamento dei flussi migratori, non costituiti esclusivamente da uomini adulti di età compresa tra i venti e i quarantacinque anni, ma anche da donne e bambini. Dal 1900 al 1913, anche se con numeri minori rispetto a Stati Uniti, Brasile e Argentina, il Canada accolse circa 60.000 italiani, per la maggior parte di origine meridionale (Calabria, Abruzzo, Molise e Campania) e del nordest (Veneto e Friuli-Venezia Giulia) che andarono a insediarsi non solo nei poli industriali nell’Ontario Toronto e Ottawa, ma anche in piccole città. Tra queste, dove ancora oggi la presenza della comunità italiana è importante: Hamilton, Guelph, Windsor e Thunder Bay.
(Fonte Wikipedia)
In questa lettera, datata 7 settembre 1966 Vaccaro Angelina, emigrata nella città di Niagara in Canada, invia un messaggio di […]
In questa fotografia, datata 3 Giugno 1965, Rita Raso emigrata in Canada, invia una fotografia alla zia in cui posa
In questa cartolina, datata 9 Luglio 1966 Franco Sacco, emigrato a Toronto in Canada, invia un messaggio di saluti.
In questa cartolina, datata 8 Luglio 1953 il Signor Pileggi, emigrato a Niagara in Canada, invia un messaggio di saluti.
In questa cartolina, datata 6 marzo 1973, Pepino, emigrato a Windsor in Canada, invia un messaggio di saluti allo zio
In questa cartolina, Linda Villella, emigrata negli Stati Uniti d’America, invia gli auguri di Natale e di Buon Anno ai
Questo telegramma, inviato dal Canada, reca la scritta “Moltissimi auguri famiglia Sicoli”.
In questa lettera datata 7 aprile 1950 Peppino, emigrato a Port città dell’Ontario in Canada, scrive al fratello Pacifico comunicandogli
In questa cartolina, inviata il 09 luglio 1966, Franco Sacco, emigrato a Toronto in Canada, invia un messaggio di saluti
In questa lettera del 1964, Rosina Canino, emigrata in Canada nella città di Welland nel sud-est dell’Ontario, ringrazia il destinatario
In questa lettera, inviata l’11 agosto 1965 da Franco Sacco, emigrato a Toronto in Canada, scrive allo zio descrivendo il
In questa lettera, inviata nel 1966 da Angela Vescio da costa, emigrata in Canada, al parroco della chiesa di San
In questa lettera, datata 29 dicembre 1968, Fiore Roperti, emigrato in Canada, richiede un favore di carattere personale all’amico rimasto
In questa lettera, datata 22 marzo 1965, Pasquale Roperti, emigrato nella città di Niagara in Canada, confida la sua felicità
In questa lettera, datata 10 luglio 1959, Giuseppe Baretta, emigrato in Canada, scrive al Comitato Festeggiamenti Madonna di Visora informando
In questa lettera, datata 24 marzo 1966, Antonio Stranges, emigrato a Cooperville in Canada, confida alcune raccomandazioni circa il denaro
In questa lettera, datata 28 ottobre 1954 Rosa Raso, emigrata a Niagara in Canada, scrive al “nipote” rimasto in Italia
In questa lettera, datata 29 gennaio 1968, Angelina Vaccaro, emigrata a Niagara in Canada, chiede chiarimenti su un “strano biglietto