Lettera di Natalina Cimino

Argentina

1955

Sec. XX - seconda metà

In questa lettera, datata 06 settembre 1955, emigrata a Buenos Aires, scrive al “compare” in Italia informandolo su una delusione patrimoniale inviando saluti dalla lontana Argentina.

Lettera Cimino Natalina

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Ogni lettera inviata dagli emigrati è una scoperta, una sorpresa, con un patrimonio straordinaria di emozioni e di informazioni raccolte in poche righe, e in genere scritte male. In queste lettere tutto è permesso. Tutto è permesso perché sono missive sincere e genuine, che restituiscono sentimenti autentici, e soprattutto comunicano l’attaccamento al proprio paese di origine, ai parenti e ai compaesani rimasti in patria. Quel “basta”, e ancora, “ora vi pensati a stare bene”, ne sono la prova. Si tratta di una lettera scritta tutta d’un fiato, in cui Natalina Cimino, da Buenos Aires, scrive un messaggio a Don Riccardo Stranges parroco della chiesa di Conflenti, appellandolo “compare” informandolo su una delusione patrimoniale. È quasi assente la punteggiatura, ricca di termini dialettali e con diversi errori ortografici. Ma tutto è permesso.

Trascrizione

Gentilissimo compare vengo con la presente per vi rimettere i certificati di vita e così voi li mandati come sempre. Noi sul momento tutti bene e così spero che la presente incontra a voi in perfetta salute. Caro compari ho ricevuto la vostra lettera pero la novità non tanto mi ha piaciuto, con il signore di mio cooniato eramo rimasti che lui si godeva la proprietà e pagava i diritti e io mi godeva i soldi se qualche volta io tornava gli restituivo la moneta e io mi rimaneva la proprietà, almeno che primo melavesse scritto che bella stima di cogniato, a voi vi ha obbligato subito con la cosa dei contributi e lui non lo sapeva che questi diritti li doveva pagare, però quando ceramo noi i contributi me lavevano cacciati perche avevamo fatto domande piccola coltivatora diretta, e il sattore mi fece firmare che mi avevano cacciato i contribuiti ora non so come melanno messi di nuovo. Io non so come voi non mi avete fatto sapere niente la vostra abitudine che sempre mi aveti avvisato primo le cose, e ora vi avete fatto confondere di Saverio. Basta ora vi pensati a stare bene salutiamo tutti a vostra madre a voi particolarmente vostra comari Natalina. mi salutati a zio Stefano gli dite ho ricevuto sua lettera appresto le scrivo

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