In questa lettera, datata 10 luglio 1959, Giuseppe Baretta, emigrato in Canada, scrive al Comitato Festeggiamenti Madonna di Visora informando i compaesani di aver ricevuto la loro precedente lettera con la richiesta di un contributo per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna, inviando un’offerta cumulativa con altri emigrati.
Lettera di Giuseppe Baratta
Canada
1959
Sec. XX - seconda metà
Collezione
Lettere
Contesto
Invio denaro
Proprietario
Fondazione italiani.it
Stato di conservazione
Buono
Approfondimento
Anche Conflenti, comune calabrese in provincia di Catanzaro, fu caratterizzato da una forte emigrazione di uomini, donne e bambini che partirono per in cerca di fortuna, abbandonando fisicamente il paese di origine, senza però perdere mai il legame affettivo con i luoghi e con le proprie tradizioni, specialmente religiose, mantenendo stretti i contatti e i legami. Era d’uso, nell’imminenza della Festa della Madonna della Quercia di Visora che a Conflenti si festeggia ogni anno nel mese di agosto, che un gruppo di cittadini si costituisse in comitato per la preparazione dei festeggiamenti della Madonna, con spesso il parroco e il sindaco. Questi si prodigavano nell’inviare una lettera ai conflentesi emigrati, facendo appello alla solidarietà di ciascuno e appellandosi all'attaccamento di tutti, vicini e lontani, verso la Madonna della Quercia di Visora, con la promessa di pubblicare in Chiesa, in un apposito albo, i nominativi di tutti gli offerenti con le somme rimesse. I conflentesi emigrati rispondevano con generosità a questo tipo di lettere e, come in questo caso, riunendosi in gruppi per affrontare in comune le ingenti spese di spedizione. Così Giuseppe Baretta, emigrato in Canada, scrive al Comitato Festeggiamenti Madonna di Visora di Conflenti in Calabria informando i compaesani di aver ricevuto la loro precedente lettera con la richiesta di un contributo per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Quercia di Visora di Contlenti, e di aver inviato un’offerta cumulativa con altri emigrati: “già ho spedito a voi e non solo io ma siamo riuniti un gruppetto e viamo spedito 63 dollari più un dollaro di spedizione”. Come nella maggior parte delle lettere inviate in Italia dagli emigranti partiti in cerca di fortuna, questo messaggio si traduce in una testimonianza che documenta il tentativo di non interrompere i legami con il mondo di prima “e speriamo che fate una buona festa alla nostra Vergine di Visora”.
Trascrizione
Cari compaisani o ricevuto la vostra lettera lo quale parlava sul riguardo della festa io già lo avevo fatto il mio pensiero che io soldi che avevo di mandare alla Madonna io li mandavo al comitato Come già lo spediti a voi non solo io ma siamo riuniti un gruppetto e Viamo spedito 63 dollari più un dollaro di spedizione perché qui inamerica non vuole nissuno che viene i Vescovo che si porta la moneta dalla nostra Vergine di Visora a Nicastro per fare studiare i figli di altri anzi mi farò meraviglia come permetteti a prendere la moneta della nostra Vergine che non vi Metteti a ribello Conflenti superiore e Conflenti inferiori io mi aguro che tutti i conflentesi che sono allestero mandano la moneta anche al Comitato e speriamo che fate una buona festa alla nostra Vergine di Visora tanti Saluti a tutta la commissione e sono il vostro paisano Giuseppe Baratta. Se la moneta non arriva ... la metteti voi che giorno 9 vi abbiamo spedito la moneta tanti saluti a tutti il vostro paisano Virgilio Paola