In questa lettera, datata 22 marzo 1965, Pasquale Roperti, emigrato nella città di Niagara in Canada, confida la sua felicità per l’affetto ricevuto dall’amico rimasto in Italia nella sua scelta di emigrare in Canada.
Lettera di Pasquale Roperti
Canada
1965
Sec. XX - seconda metà
Collezione
Lettere
Contesto
Messaggio
Proprietario
Fondazione italiani.it
Stato di conservazione
Mediocre
Approfondimento
Le lettere degli emigrati erano strumenti fondamentali per mantenere relazioni stabili e durature tra chi è partito e chi è rimasto, e tra chi è rimasto e chi è partito,. Con esse si perpetuava una continua corrispondenza epistolare con, spesso, una scrittura veramente popolare, e soprattutto privata, capare di comunicare quanto diversamente comunicabile. E allora, l’impiego di parole dialettali, gli errori ortografici e la totale assenza di punteggiatura è l’unica cifra stilistica che consente a Pasquale Roperti, emigrato nella città di Niagara in Canada, di narrare la sua vicenda migratoria e confidare la sua riconoscenza per l’affetto ricevuto dal parroco della chiesa di Conflenti, Don Riccardo Stranges, nella sua scelta di emigrare in Canada. Da queste parole traspare il suo essere grato al sacerdote perché “quando dovevamo partire per il Canada una sola persona è stata fedele ad aiutarci” e questo “nollo dimenticherò mai”. Si tratta di parole potenti che trasmettono la grande lacerazione provocata dal fenomeno emigratorio, e assieme la felicità di mantenere saldi i legami con il mondo di prima, cosicché “se volete qualche cosa di qua melo fate sapere” come riconoscenza di “quanto siete stati bravo con noi”.
Trascrizione
Niagara Falls Ont 22.3/65 Carissimo Don Riccardo ho ricevuto la vostra lettera è sono molto contento che state bene così anche di me sono molto contento che avete ricevuto la (...) à la (...). Mi dovete scusare se non scritto prima ma dopo tanto tempo ho pensato al bene è la fatto verso di noi, che quando dovevamo partire per il Canada una sola persona e stata fedele ed aiutarsi solo voi e quello e quello nollo dimenticherò mai se volete qualche cosa di qua melo fate sapere forsi non o scritto ma sempre lo detto a tutti è lo penso quanto sieti stati bravo con noi Saluti dalla zia Angelina a voi alla cara Mamma e Io vi abbraccio con cuore a voi e alla Mamma. Pasquale Roperti