In questa lettera, datata 25 agosto 1964, Angelina Mercuri, emigrata dal sud Italia a Firenze, scrive allo zio comunicandogli di essere stata “rimandata in due materie, Francese e Italiano” esprimendo, inoltre, il sentimento di nostalgia del proprio paese.
Lettera di Angelina Mercuri
Italia
1964
Sec. XX - seconda metà
Collezione
Lettere
Contesto
Messaggio
Proprietario
Fondazione italiani.it
Stato di conservazione
Mediocre
Approfondimento
Gli emigranti, nei loro scritti, descrivono dettagliatamente le condizioni di vita nei luoghi nuovi, le emozioni e il sentimento di nostalgia del proprio paese d’origine dovuto alla grande lacerazione che il fenomeno emigratorio ha procurato. La narrazione dei processi di adattamento, con tutte le difficoltà di integrazione, era affidata alla corrispondenza di lettere sgrammaticate. Spesso gli emigranti scrivevano come parlavano e con evidenti errori ortografici, altre volte, se analfabeti, dettavano a chi in famiglia o nella comunità sapeva scrivere, e spesso anche in bella calligrafia, da qui la trasposizione dell’espressione orale nello scritto. Ne è un esempio questa lettera, battuta a macchina, in cui la mittente si scusa per gli “errori sia fatti a macchina e sia quelli di grammatica”. È questa la poetica dell’emigrazione, una poetica popolare, una poetica potente fatta di pensieri tradotti in flussi precipitosi di parole a cui affidare la necessità di mantenere salde le proprie radici.
Trascrizione
Firenze, 25/8/1964 carissimo zio finalmente dopo lungo silenzio vengo a lei con questa mia letterina, per comunicargli il nostro bene stare insieme alla mia mamma, lo stesso mi auguro di lei insieme alla sua mamma. Le chiedo scusa del mio ritardo a scrivere, che mi sono trascurato di un giorno ad un altro; la mia mamma la ringrazia tanto della celebrazione della S. Messa, e del gentile pensiero avuto verso di lei a scriverla. Zio dispiacente a dirle che sono stata rimandata in due materie, francese e italiano, e che ora con tanta fatica le sto studiando aumentandomi la paura di quel giorno che si sta avvicinandosi; cerco di farmi coraggio, e prego la Madonna che mi illuminerà quel giorno la mente in modo che rispondo bene, e fare i compiti, sufficiente così anche io potrò raccogliere i frutti un anno di lavoro; L'italiano me lo sto preparando da me alquanto a Firenze non c'è nessuno perché tutti sono andati a mare, ansi avendo trovato una brava signorina, mi ha fatto ilpiacere di mandarli i compiti a mare, così lei me li a rimandati corretti; di francesi ho preso solo cinque lezioni equivalente a cinque ore anche lei dovendo partire in Svizzera gli mando gli esercizi; orale faccio da me. In questi giorni sento tanta nostalgia del nostro paese vorrei esserci per assistere anch'io alle grandiosa festa, per quest'anno non mi è possibile, però mi proporrei di venire quest'altr'anno se le cose ci vannobene. Di altro zio che gli dico mi rimetto ai più sinceri saluti e lei dellla mia mamma ed io, saluto e bacio alla zia Lucia Angelina Mercuri. Zio mi scusa gli errori sia fatti a macchina sia quelli di grammatica.