Lettera di Emilio Carullo

Svizzera

1961

Sec. XX - seconda metà

In questa lettera, datata 14 luglio 1961, Emilio Carullo, emigrato in Svizzera, scrive un messaggio di saluti al cugino rimasto nel paese di origine inviando del denaro.

Lettera di Emilio Carullo

Collezione

Lettere

Contesto

Invio di denaro

Proprietario

Fondazione italiani.it

Stato di conservazione

Buono

Certificato

Collezionista

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Approfondimento

Nelle lettere degli emigrati italiani spesso emerge la difficile presa di possesso della scrittura come strumento per comunicare con famigliari, parenti e amici rimasti nel paese di origine, strumento evidentemente prima non impiegato. Così, la maggior parte di queste lettere presenta una scrittura veramente popolare, quindi l’impiego di un italiano sgrammaticato, ricco di termini dialettali, privo di punteggiatura e con evidenti incertezze nella grafia e nella sintassi. Ma soprattutto, si tratta di una scrittura veramente privata, con messaggi spesso criptici nella richiesta di particolari favori, come dimostrato da “credo di esserci capiti”. È questa la poetica dell’emigrazione.

Trascrizione

Zurich 14.7.1961 Cugino Carissimo vengo a darti mie notizie, dopo un po' di tempo ciò è a dirvi che di salute la passo perfettamente bene, come al pari auguro che la presente trova voi assieme ai vostri familiari, dunque caro cugino vi farò sapere che io ogni tanto velo do un po' di disturbo, ma comunque voi mi scusate, che io da parte mia se posso farti qualche favore velo faccio francamente dunque vi dico che vi ho spedito di nuovo un poco di soldi , e mi fate il favore di dare £. 100.000 al signore e se cè ancora resto la date alla vostra cugina Isotta, e caro cugino informatemi se avete potuto fare qualche cosa a riguardo di quelle mura, credo di esserci capiti caro cugino di altro non ho altro da dirvi ringraziandovi di tutto anticipatamente cari distinti e cordiali saluti tuo cugino Emilio Carullo e tanti saluti alla zia Lucia

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