Lettera di Francesco Mete

Stati Uniti

1953

Sec. XX - seconda metà

In questa lettera, datata 23 agosto 1953, Francesco Mete, emigrato a Bridgeport negli Stati Uniti d’America, scrive al Comitato Festeggiamenti Madonna della Quercia di Visora, ringraziando i compaesani per aver ricevuto la loro precedente lettera con la richiesta di un contributo per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna informando, inoltre, di aver inviato la sua offerta.

Lettera Francesco Mete

Collezione

Lettere

Contesto

Invio denaro

Proprietario

Fondazione italiani.it

Stato di conservazione

Buono

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Approfondimento

Anche Conflenti, comune calabrese in provincia di Catanzaro, fu caratterizzato da una forte emigrazione di uomini, donne e bambini che partirono in paesi lontani in cerca di fortuna, abbandonando fisicamente il paese di origine. Questi, però, non persero mai il legame affettivo con i luoghi e con le proprie tradizioni, specialmente religiose, mantenendo stretti i contatti e i legami, esportando anche il culto delle Madonne venerate nel paese ormai lontano. Era d’uso, nell’imminenza della Festa della Madonna della Quercia di Visora, festeggiata a Conflenti ogni anno nel mese di agosto, che un gruppo di cittadini si costituisse in comitato per la preparazione dei festeggiamenti della Madonna. Questi si prodigavano nell’inviare una lettera ai conflentesi emigrati, facendo appello alla solidarietà di ciascuno, e i conflentesi emigrati rispondevano con grande generosità, inviando il loro contributo economico con messaggi di saluti ad amici e parenti rimasti in paese augurando la buona riuscita dei festeggiamenti. Così, in questa lettera, il mittente risponde al “comitato Festeggiamenti” di aver ricevuto la “vostra bella lettera” includendo “una mia piccola offerta per la bella festa della madonna di Visora” di 5 euro. A dimostrazione di come gli emigrati, attraverso la partecipazione alle feste patronali con l’invio di denaro, si riconnettessero simbolicamente ai ritmi e alla vita della comunità d’origine. Inoltre, c’è da sottolineare quanto sia stata importante la religione nelle varie comunità di origine italiana, portando con sé il culto dei Santi e delle Madonne e, in molti casi, elevando addirittura luoghi di culto propri, così come descritto da Francesco Mete in questa lettera: “sono dolente che non potuto fare una cosa migliore perche qui puro tutti gli paesano festeggiano la madonna di Visora”.

Trascrizione

Bridgeport 23.8.1953 Carissimi paesani dello comitato Festeggiamenti vengo a corrispondere alla vostra bella lettera e ne includo 5 dollari una mia piccola offerta per la bella festa della madonna di Visora sono dolente che non potuto fare una cosa migliore perche qui puro tutti gli paesano festeggiano la madonna di Visora percio non potuto fare una cosa migliore come il mio cuore desiderava. finisco la mia dire augurandone a tutti le persone una felice festa. tanti cordiali saluti a tutti dello comitato. Medeico vostro affmo paesano Grancesco mete. p.s. nevoglio inviare tanti ringraziamenti per la immaginetta che meavete inviato. di nuovo tanti saluti a tutti.

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