Lettera di Francesco Caiello

Australia

1967

Sec. XX - seconda metà

In questa lettera, datata 17 ottobre 1967, Francesco Caiello, emigrato a Wangaratta in Australia, scrive al sacerdote rimasto nel paese di origine ringraziandolo per l’aiuto ricevuto dal figlio.

Lettera Francesco Caiello

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Le lettere inviate dagli emigrati sono dense di informazioni sulla loro vita e sulle loro vicende familiari. E ancora, sui processi di adattamento, sulle difficoltà di integrazione culturale, sulle loro aspettative e sulle difficoltà di inserimento in un mondo completamente diverso da quello lasciato. E allora, il mittente spesso invocava la comprensione per aver ritardato l'invio di una lettere di ringraziamento per via delle “difficoltà che ho dovuto affrontare in un ambiente tanto diverso da cui ero abbituato” dopo, come in questo caso, aver ricevuto aiuto da un compaesano. E poco importa se queste lettere siano lontane dal modo di scrivere corrispondente alla norma grammaticale, con l’impiego di un italiano popolare sgrammaticato, ricco di termini dialettali, privo di interpunzione e con evidenti errori di sintassi. Poco importa perché spesso gli emigrati scrivevano come parlavano, altre volte, se analfabeti, dettavano a chi in famiglia o nella comunità sapeva scrivere, e grazie a questo furono capaci di scrivere un’enorme quantità di lettere cariche di notizie restituendo perfettamente la loro genuinità “col cuore pieno di gioia col mio povero scritto vengo a voi a dirvi grazie”.

Trascrizione

Wangaratta 17/10/67. Reverendo padre. Vogliate scusare per non essermi degnato venire col mio scritto a ringraziarvi di quanto avete fatto per il mio bambino, il quale col vostro aiuto e del dottore Stranges (vostro cugino) si è riuscito a farlo ricoverare all'ospedale di Torino. Se non vi ho scritto, non è stato perché non ho riconosciuta apprezzati il vostro operato, ma per difficoltà che ho dovuto affrontare in un ambiente tanto diverso di cui ero abbituato. Ho ricevuto ieri la lettera di mia moglie nella quale mi ha comunicato che il giorno 5 c. m. Il bambino è stato operato e grazie a Signore e ai bravi dottori tutto è andato bene e fra giorni ritornerà a casa Col cuore pieno di gioia con mio povero scritto venga a voi a dirvi grazie, direte per me anche grazie al Dottore Stranges e per adesso io non posso fare altro che pregare il Signore per la grazia concessami , e che via a voi una lunga vita serena e ricca di carità. Se pensate di potervi essere utile a non risparmiatevi, vogliate tradire i miei saluto e credetemi vostro umile servo Caiello Francesco. 7 Phillipson ST. Wangaratta Australia

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