In questa lettera, datata 28 ottobre 1954 Rosa Raso, emigrata a Niagara in Canada, scrive al “nipote” rimasto in Italia informandolo di aver ricevuto la benedizione addirittura dal Papa.
Lettera di Rosa Raso
Canada
1954
Sec. XX - seconda metà
Collezione
Lettere
Contesto
Messaggio
Proprietario
Fondazione italiani.it
Stato di conservazione
Buono
Approfondimento
Le lettere inviate dagli emigranti a parenti o amici sono straordinarie testimonianze di storie di vita, di episodi eccezionali, di emozioni uniche, che dovevano attraversare oceani per giungere nell’originario paese di origine. Le lettere erano strumenti fondamentali per mantenere relazioni stabili e durature tra chi è partito e chi è rimasto, e tra chi è rimasto e chi è partito, per una continua corrispondenza epistolare. Qui la poetica dell’emigrazione è fatta di parole dialettali, di errori ortografici, di assenza di punteggiatura, di pensieri tradotti in flussi precipitosi di parole capaci di trasmettere la voglia di comunicare l’incomunicabile. E allora in questa lettera Rosa Raso scrive tutto quello che riesce a scrivere, e in poche righe, al nipote Don Riccardo Stranges parroco della chiesa di Conflenti, informandolo che presto spedirà “un po’ di moneta”, sia per la probabile costruzione o restauro della Cappella di San Nicola, che per l’intenzione di messa in suffragio dei defunti. Ma soprattutto, racconta con eccezionale pathos come “siamo rimasti meravigliati tutti” per aver ricevuto una benedizione dal Papa con “il mio nome scritto sopra con delle preghiere”. È questa una gioia immensa, da comunicare, da condividere, intraducibile in parole, al punto tale che Rosa Raso vorrebbe il nipote “qui vicino per vederla anche voi”.
Trascrizione
Caro nipote con ritardo rispondo alla tua lettera, o ritardato perché sono stata con il rafredore, nipote caro di qua ti faro sapere che come gia ti o dato note che o fato conoscenza con un sacerdote di Roma, e non so descriverti lettere che mi fa, e sopratutto mi a fatto venire una benedizione con il papa e il mio nome scritto sopra con delle preghiere ci siamo rimasti meravigliati tutti. ella terrà cara si tanta cara ti vorrei un pò qui vicino per vederla anche voi. Dialtro fra pochi giorni ti spedirò un po' di moneta sia per l'altare di S. Nicola e ge della messa, ai defunti morti sia mandati da me e dai miei nipoti. Quando mi scrivi dimmi il male che a fatto il temporale che qui se ne parla male, anche qui ci sono stati brutti acquazzoni. Dialtro finisco solo nel raccomandarti di salutarmi la mia sorella e domandarli se zio Costantino era dato del denaro finisco salutandovi avi come la vostra madre la tua zia Angelina Vaccaro. Io che scrivo vi restituisco i saluti firmandomi Rosa Raso questo sacerdote e in amaiorca il paese si chiama Paolo Monster Cornfield.