In questa lettera, datata 24 marzo 1966, Antonio Stranges, emigrato a Cooperville in Canada, confida alcune raccomandazioni circa il denaro inviato al destinatario da consegnare alla moglie.
Lettera di Antonio Stranges
Canada
1966
Sec. XX - seconda metà
Collezione
Lettere
Contesto
Messaggio
Proprietario
Fondazione italiani.it
Stato di conservazione
Buono
Approfondimento
La corrispondenza epistolare, e le lettere degli emigranti, documentano spesso il tentativo di non interrompere i legami con il mondo di prima. Potremmo dire che la lettera rappresenta un vincolo attraverso il quale chi è partito mantiene i contatti con l’ambiente di origine. Per l’emigrante, infatti, bisogna sempre comunicare qualcosa e, come in questo caso, delegare qualcuno nella gestione di “un po di moneta inviata a mia moglie che o penzato di spedirlo a te e poi gliela da dietro che si tratta di una somma un po alta e o paura di spedirla a una donna”. Questa lettera si presta ad una interpretazione multipla. C’è la possibilità di intuire le relazioni familiari evidenziando come, sebbene lontano, il mittente rivendichi un proprio ruolo patriarcale, o comunque, eserciti il proprio ruolo di capofamiglia, e di coglie la fiducia, la speranza, la devozione verso il sacerdote delegandolo alla gestione del denaro inviato con la raccomandazione che “questo denaro la devi consegnare a mia moglie e a nessun altro di cui io o scritto”. Questa lettera, come la maggior parte delle lettere inviate in Italia dagli emigranti partiti in cerca di fortuna, rappresenta un reperto di altissimo valore storico, antropologico, sociologico, con la poetica tipica di chi, generalmente poco istruito, inventava un nuovo vocabolario ricco di termini dialettali e di errori ortografici che però avevano un unico scopo, quello di comunicare.
Trascrizione
Cooperville 24-9 66 Carissimo cuggino don Riccardo. Vengo a darti le mie buone notizie che fino al momento godo buona salute così mi aguro di voi con la zia Lucia che questa mia presente vi trova in perfetta salute. Dunque, cuggino caro vengo a darti sempre fastidio, ma spero che qualche volta mi posso ricambiare tutto quello che mi ai fatto e mi stai facendo, poiché dovevo spedire un po' di moneta a mia moglie o penzato di spedirlo a te e poi glielo dai dietro che si tratta di una somma un po alta e o paura di spedirlo e una donna. la spedizione la faccio giorno ventisei di questo mese la somma e di 1.500 dollari; questo denaro lo devi consegnare a Papa o mia moglie e nessun altro di cui io o scritto pure a mia moglie e ci lo spiegato. Poi di quell'altro fastidio che ti o dato del figlio di Ciccio Butera Aldo a questa ora credo che vi a dato qualche cosa altrimenti fate ciò che potete, e so che fate più di quello che potevo fare io e o la più grande fiducia in voi. Termino di scrivere e vi ringrazio infinitamente con i più cordiali saluti a te e zia Lucia tuo cuggino Stranges Antonio